Storia

Una delle prime insegne storiche del Gabbiano Rosso.

La pallavolo, a Pescara, a livello agonistico ha avuto il suo battesimo nel 1969. Sotto la presidenza di Enzo Tintorelli e successivamente di Giuseppe Vianello, nel giro di 10 anni, il G.S. Pescara Volley è riuscito a raggiungere l’ambito traguardo della Serie A maschile e si è dato un assetto di prim’ordine, realizzando, con grandi sacrifici, un proprio impianto.

Nella stagione 1983-84 inizia la collaborazione tecnica con Claudio Piazza, toscano di Pontedera, tecnico professionista con all’attivo 3 titoli italiani giovanili, 12 anni trascorsi in Serie A e molti atleti che, con il suo importante contributo, hanno raggiunto le squadre nazionali.

La Serie A viene mantenuta per 3 anni di duro lavoro e di valorizzazione giovanile.

Al termine della stagione 1986-87, la presidenza è affidata a Gianni Vianello, con il compito, insieme a Claudio Piazza, di promuovere l’attività di base.

Importante era possedere una palestra a tempo pieno, sia per le formazioni minori sia per il vivaio costituito dalla Scuola Volley. Numerosi atleti e atlete pescaresi sono nati e cresciuti tra le mura della palestra di Piazza Ovidio e hanno poi militato nelle squadre di pallavolo di provincia, regione e oltre.

Nel frattempo, l’impianto, denominato “Il Gabbiano Rosso”, ha avuto bisogno di un radicale restyling per adeguarsi alle normative e alle necessità di comfort ambientale per atleti e amatori delle varie attività.

In tal senso, i compiti di direzione e gestione del rinnovato Centro Sportivo sono stati affidati dal Consiglio Direttivo a Claudio Piazza, mentre la direzione didattica è stata affidata a Miria Orioli, laureata in Scienze Motorie.

Nel 1999, Gianni Vianello ha lasciato la carica a Giancarla Forbicini, che ha guidato l’ASD G.S. Pescara Volley per molti anni.

Attualmente la presidenza dell’ASD G.S. Pescara Volley è affidata a Miria Orioli.

L’assistenza medica è stata affidata al dott. Giuseppe Pantaleo, mentre la comunicazione è stata affidata a Beatrice Piazza.